Il business dell'escargot in Italia

Aumentano gli imprenditori che investono nell'allevamento delle lumache, prelibatezze culinarie e panacea cosmetica

chiocciola mottaBase di prelibati piatti gourmet, nonché ingrediente segreto per gli elisir di lunga giovinezza, le escargot trionfano nel mercato italiano. La richiesta di lumache negli ultimi vent’anni è aumentata del 325%, toccando picchi di mercato mai raggiunti in precedenza. Secondo i dati della Coldiretti, ogni anno si allevano almeno 44 mila tonnellate di chiocciole, che vengono rivendute vive o già lavorate in tutto il mondo.

Il business legato ai gasteropodi terrestri si sta diffondendo velocemente in tutta la Penisola e l’elicicoltura – l’arte di allevare le lumache di terra – ha raggiunto picchi di qualità invidiati dai produttori di tutto il mondo.

La provincia di Modena, ad esempio, è diventata in poco tempo punto di riferimento per ristoratori e cultori delle lumache. L’allevamento di Cavezzo si affida a 35 orti recintati e alla cura di Andrea Rinaldi, titolare dell’azienda agricola “La Chiocciola di Motta” che, grazie al proprio impegno e dedizione, ha vinto il premio nazionale “Lumaca d’oro” per il miglior allevamento d’Italia nel 2016.

Il business delle escargot

A Campofelice di Roccella, poco lontano da Palermo, si alleva, invece, la Lumaca Madonita, un incrocio tra le chiocciole del luogo e una variante proveniente dagli allevamenti francesi. La sintesi delle due specie ha prodotto un nuovo esemplare, rinomato per la qualità della carne.

Alimento apprezzato già dagli antichi greci, le escargot sono, infatti, considerate un piatto prelibato dal gusto inconfondibile, una presenza fissa nei menù di ristoranti stellati.

Ma non è solo la carne a suscitare l’attenzione dei palati più raffinati. Molto richiesto è anche il “caviale di lumaca”: le uova delle chiocciole che ricordano il gusto dei funghi e gli aromi del sottobosco. Qualità particolarmente apprezzate dagli amanti dei sapori selvosi che per un vasetto di appena 50 grammi sono pronti a sborsare anche 100 euro.

Leccornie da gustare con il particolare “Liquore di Lumaca”, eredità di famiglia della famiglia Marra di Caserta, prodotto fregiato dagli “Oscar Green” della Coldiretti 2016 per qualità e peculiarità del prodotto.

Il business, però, non è confinato soltanto al mondo della ristorazione.

A Cherasco, in provincia di Cuneo, un giovane allevatore ha appena brevettato uno strumento che velocizza la raccolta della bava delle lumache. La sostanza promette di rivoluzionare il mondo della cosmesi. Il gel che se ne ricava, infatti, possiede sbalorditive proprietà rigeneranti e lenitive, incredibilmente efficaci per gli inestetismi della pelle, molto richieste dalle rinomate aziende specializzate nel mondo della cosmesi. La bava di lumaca – vero e proprio antibiotico naturale – è considerato la nuova sostanza miracolosa che promette di sciogliere smagliature, sfumare le cicatrici e contrastare l’azione del tempo. Una panacea per chi vuole conquistare la giovinezza eterna.

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