Modena

MEDEA PER STRADA

Medea per strada nasce da un'idea di Gianpiero Borgia, sviluppata poi da Elena Cotugno e Fabrizio Sinisi. Ponendosi nel solco delle libere riscritture del mito di Medea, il lavoro rivela allo spettatore la "tragedia dello straniero" con la forza del mito greco. Si racconta la storia di una giovane migrante, scappata dal proprio paese, arrivata in Italia e finita a prostituirsi per amore di un uomo da cui si crede ricambiata e da cui ha due figli. "Abbiamo provato a leggere e a raccontare oltre la superficie - afferma Gianpiero Borgia - la storia di alcune migliaia di esseri umani, partiti dai loro paesi con un sogno che all'arrivo qui in Italia si e' rivelato un incubo. Nel grande mare del tema delle migrazioni, abbiamo messo a fuoco il fenomeno che riguarda quelle donne straniere, sconosciute eppure in qualche modo famigliari come elementi dell'arredo urbano cui siamo abituati, che popolano le nostre strade. Donne partite alla ricerca di una vita migliore e invece ritrovatesi nel racket della schiavitu' della prostituzione". Il progetto e' frutto di un lungo e intenso percorso di approfondimento e mesi di volontariato sul campo, che tuttora prosegue a fianco di assistenti sociali e associazioni che si occupano dell'assistenza in strada e del tentativo di recupero di alcune di queste donne. Un lavoro esperienziale che invita il pubblico, sette spettatori per volta, a salire su un vecchio IVECO Daily e percorrere un itinerario assieme a una donna rumena. E' una madre, una straniera, la chiamano Medea. Accompagna lo spettacolo il blog www.teatrodeiborgia.com/ilfurgoncinodimedea sul quale viene tracciata la mappa delle strade percorse in tutta Italia, si raccolgono testimonianze e si cerca il confronto e l'approfondimento.

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